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Descrizione del sito di snorkeling del relitto della nave Michele

Informazioni sul sito per lo snorkeling

Molto tempo fa, prima dell'invenzione della stampa, le mappe dell'Adriatico venivano disegnate a mano ed erano conosciute come portolani o isolari. Dugi Otok era già presente sulle antiche mappe dell'Adriatico nel XIV secolo, ma gli Illiri, abili navigatori, conoscevano l'isola molto prima, come testimoniano i resti delle loro fortificazioni sulle alture più importanti. Ancora oggi, chiedendo a qualsiasi marinaio dove si trova il faro più alto dell'Adriatico, tutti sapranno che si trova a Veli Rat, sull'isola di Dugi Otok! Ed è proprio vicino al faro, accanto a due scogli, che si trova un sito per lo snorkeling davvero unico, una vera delizia per tutti gli appassionati: il relitto di una nave da carico in acque basse.

Gli abitanti di Veli Rat ricordano il tragico incidente del 1983, quando aiutarono l'equipaggio della nave a mettersi in salvo e, fortunatamente, nessuno rimase ferito. Si racconta che la nave sia stata fatta arenare intenzionalmente affinché l'allora proprietario potesse ottenere un risarcimento dalla compagnia assicurativa, ma la vera storia non è mai stata scoperta.


Il relitto in acque basse

Oggi la Michele giace su un fondale sabbioso poco profondo, circondata dalle praterie della pianta marina Posidonia, ed è diventata la casa di numerosi abitanti del mare che vi hanno trovato un rifugio sicuro.

La nave è piuttosto lunga e larga, con una stiva aperta che si estende per quasi tutta la sua lunghezza, e offre un'esperienza unica a tutti i visitatori. Le navi affondate si trovano solitamente a profondità maggiori e attendono silenziosamente i subacquei con le bombole, come in un museo, ma con un tempo di visita limitato. Il relitto della Michele, invece, appare pieno di vita, immerso nei raggi del sole e nella colonna sonora del mare che scroscia... mentre i suoi abitanti marini comunicano tra loro nella lingua del mare.


Innamoratevi dell'Adriatico

Per immergervi completamente nella bellezza di questo sito per lo snorkeling, fermatevi un momento e rilassatevi. Siete circondati da un paesaggio raro e affascinante. A ovest si vede il faro, oltre il quale si apre il mare verso l'Italia. A nord si possono ammirare isole e isolotti quasi fino al Quarnaro, mentre a est, in lontananza, domina l'orizzonte il Velebit, la montagna più alta della Croazia.

L'arrivo al relitto dal paese di Veli Rat o dalla vicina frazione di Verunić è particolarmente suggestivo, grazie alla bassa baia di Pantera, caratterizzata da un'incredibile tonalità turchese.

Intorno al relitto si alternano le correnti marine, garantendo un costante ricambio dell'acqua e un'eccellente visibilità.


Affascinanti abitanti del mondo sottomarino

Questo relitto ospita grandi banchi di pesci frate che si nascondono sotto i ponti, a poppa e tra gli alberi caduti. Sono costantemente in movimento perché i visitatori li inseguono come pastori. Li riconoscerete facilmente grazie a due caratteristiche strisce nere: una dietro la testa, che ricorda il collare di un frate, da cui deriva il loro nome, e l'altra alla base della coda.


Lui o lei

A poppa è possibile osservare da vicino l'abitante più colorato del relitto: il tordo pavone (lat. Thalassoma pavo). Questo piccolo pesce sembra essere a una festa in maschera! È caratterizzato da colori vivaci e lo si riconosce per il corpo di un verde brillante e la testa variopinta. Quando è maschio presenta una sola striscia blu trasversale, mentre le femmine ne hanno diverse. Questo pesce si trasforma gradualmente da femmina in maschio. Per questo motivo può presentare diversi colori e motivi a seconda della fase della trasformazione. È molto interessante da osservare per il suo stile di nuoto vivace e difende energicamente il proprio territorio. Di notte si seppellisce nella sabbia e vi dorme. Le femmine e gli esemplari più giovani puliscono regolarmente altri pesci.


Padri premurosi

Su questo relitto avete l'opportunità di osservare un piccolo pesce davvero interessante. Di solito rimane immobile in un luogo ombreggiato. Si tratta del re di triglie (lat. Apogon imberbis), riconoscibile per il suo colore rosso-arancio e il grande occhio nero. Il suo colore è in realtà un ottimo mimetismo perché, a profondità superiori ai 5 metri, il rosso non è più visibile a causa delle proprietà fisiche dell'acqua marina. Il re di triglie diventa così grigio e quasi invisibile, proprio come il vostro costume rosso quando scendete a maggiore profondità. È un padre premuroso perché custodisce le uova fecondate nella bocca fino allo sviluppo dei piccoli pesci.

Ma qui ci sono anche altri padri premurosi! Il maschio del tordo ocellato (lat. Symphodus ocellatus) costruisce un nido marino che ricorda quello di un uccello. È un piccolo pesce, lungo appena una decina di centimetri, riconoscibile per il colore verdastro e per una macchia branchiale bordata di rosso e turchese. Alla base della coda presenta un punto nero. Le femmine sono brunastre e si precipitano continuamente nel suo nido, come se volessero controllare la solidità dell'intreccio.

Trascorre l'intera giornata lavorando instancabilmente alla costruzione della sua casa. Spesso porta rametti di alghe nella bocca. Se lo seguite, vi condurrà al suo nido. Difende energicamente la sua casa e i suoi piccoli.


Incontri interessanti

Questo relitto è frequentato anche dalle murene (lat. Muraena helena). Sembrano serpenti con la bocca aperta. Sono di colore brunastro con un motivo marmorizzato e sono predatori notturni. Non lasciatevi spaventare dal loro aspetto, perché non sono aggressive, ma se vengono disturbate possono mordere. Qui è possibile osservare anche giovani cernie che si nascondono sotto lo scafo della nave, tra i resti della sovrastruttura sparsa sul fondale. Le riconoscerete per le labbra spesse e il colore brunastro ricoperto di macchie gialle. È curioso che, quando si accorgono della vostra presenza, seguano ogni vostro movimento.

Grandi banchi di castagnole (lat. Chromis chromis) giocano a nascondino ovunque. Osservandoli più attentamente, noterete che ricordano i pesci corallini dei mari tropicali. Sono infatti i loro unici parenti nel Mediterraneo.


Praterie fiorite

In questo sito è possibile ammirare la più importante pianta marina, meglio conosciuta come Posidonia, che deve il suo nome al dio greco del mare, Poseidone. Qui le sue praterie sono estese e costituiscono uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo. Sono considerate delle “fabbriche di ossigeno” e offrono rifugio, nutrimento e aree di riproduzione a numerosi animali marini. Possono vivere per più di 1.000 anni!

Osservarle ondeggiare ritmicamente sotto l'azione delle onde o delle correnti marine è profondamente rilassante e quasi ipnotico. Tutto intorno brulica di piccoli pesci come castagnole, saraghi, occhiate, perchie e tordi, e si possono osservare anche giovani esemplari di dentici. Banchi di salpe pascolano ovunque, mentre grandi esemplari di saraghi nuotano attraverso le stive.


Il nostro rapporto con il mare

Il mare è il nostro ambiente originario e da sempre ci nutre; per molti è un lavoro e una fonte inesauribile di ispirazione. Non dimenticate che questo relitto è la traccia della negligenza di qualcuno, che il mare ha accolto e trasformato in una barriera artificiale lentamente consumata dalla corrosione... Purtroppo, raramente riflettiamo sul fatto che la natura incontaminata è il bene più prezioso che abbiamo e che tramandiamo alle generazioni future.

Non dimenticate di controllare le previsioni meteorologiche prima di salpare, perché lo snorkeling più bello si pratica con il mare calmo e sempre in compagnia. Valutate attentamente le vostre capacità di apnea durante l'esplorazione del relitto, perché una scarsa autovalutazione può provocare graffi e abrasioni.

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